A proposito di diete d’inizio anno
Anni di osservazione nel self-service sotto l’ufficio, frequentato soprattutto da impiegati del ministero i cui unici argomenti di conversazione sono le ferie e gli straordinari (no cinema, no libri, no attività fisica), e sono saldamente ferma al punto di partenza (anni ‘90): i grassi e le grasse sono i re e le regine del pranzo sconclusionato tipo “mezza porzione di ravioli e mezza di cannelloni” oppure “oggi soltanto un piattone di verdure gratinate” o anche “un riso in bianco e una bella macedonia”, mentre i magri e le magre - e parliamo di volenterosi/e almeno cinquantenni e non di fortunati/e ventenni - di solito fanno un pranzo leggero ma completo tipo “mezzo primo, mezzo secondo e mezzo contorno”, magari scegliendo la minestra invece della pastasciutta e il contorno all’agro (sono i casi in cui nella mia mente applaudo). Insomma, fatta eccezione per i grandi dimagrimenti (20 kg) dei quali non so niente, per i dimagrimenti piccoli e medi (5-10 kg) devo concludere quello che mi sembrava ovvio già quando avevo diciott’anni e cioé che il difficile è sempre dimezzare le porzioni, dimenticando quasi completamente certi alimenti a cominciare da dolci, fritti e alcol e conservando tutti gli altri (obbligatorio però un aperitivo, un fritto o un dolce una volta a settimana per restare con i piedi per terra; meramente facoltativo invece un giorno disintossicante a base di brodi vegetali, tisane, frutta, proteine pure o qualsiasi altra nuova, bizzarra e sconclusionata formula dietetica alla moda che oggi come oggi vi incuriosisce).